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Gli esami clinici
Per verificare gli effetti conseguenti all'uso prolungato
e continuativo di una calzatura dotata di suola dalle
caratteristiche sopradescritte è stato condotto
uno studio su un gruppo di individui volontari (femmine
e maschi adulti, sani, di età compresa tra i
21 e i 72 anni) che, solitamente, alla fine della giornata
avvertivano sensi di pesantezza agli arti inferiori
e talora di dolore ai piedi.
A tal fine i volontari, che per oltre 2 mesi avevano
utilizzato calzature con suola e soletta tipo SU
& SO, all'inizio e alla fine della sperimentazione,
presso la Clinica Ortopedica dell' Università
di Padova, sono stati sottoposti a test clinici, radiografici
ed elettromiografici per ottenere un responso scientifico
sugli effetti derivanti dall'uso di tali calzature.
In particolare tutti i volontari sono stati preliminarmente
sottoposti a valutazioni mediche per verificare la preesistenza
di eventuali patologie cliniche, quindi è stata
eseguita una valutazione radiografica dell'assetto statico
del piede prima ed al termine della sperimentazione
nelle stesse condizioni statico/dinamiche, sia con le
calzature abituali, sia con scarpe dotate della struttura
brevettata.
Dall'esame radiografico e' stato verificato che al termine
della prova ogni soggetto ha mantenuto invariato lo
specifico assetto statico originale tanto che esso avesse
presentato condizioni di assoluta normalità dell'articolazione,
tanto che avesse presentato variazioni anatomiche. Questo
risultato ha confermato che l' uso prolungato della
scarpa in esame in nessun caso modifica l' assetto statico
dell' articolazione del piede, ovvero non causa danni
alle articolazioni.
E' stata infine eseguita su tutti i volontari una serie
di test elettromiografici, al solito svolti in due momenti:
dapprima, con le scarpe abituali e successivamente,
dopo avere usato continuativamente per oltre due mesi
la "scarpa SU & SO".
In tutti i casi esaminati, e in tutte le posizioni considerate
dai test, tra l'uso di una scarpa abituale e dopo l'uso
della scarpa brevettata, è stata rilevata una
diminuzione della "ricchezza del tracciato elettromiografico",
il che dimostra che, con l'uso di questa calzatura,
si è sempre riscontrata una minore contrattilità
del muscolo e quindi un minore affaticamento degli arti.
In nessun caso esaminato si è riscontrato maggior
affaticamento muscolare.
Anche una seconda serie di test ha dimostrato attraverso
un nuovo paramentro,"l'ampiezza del tracciato"
ha evidenziato in tutte le posizioni esaminate una diminuzione
della contrattilità muscolare ed un miglior
rilassamento dopo l'uso prolungato della scarpa
in esame. Talora la diminuzione è stata particolarmente
rilevante e la contrattura muscolare è praticamente
scomparsa.
In nessun caso è stato riscontrato aumento dell'ampiezza
media del tracciato dopo l'uso della calzatura in esame.
Sorprendentemente, in alcuni individui, il benefico
effetto ha avuto dimensioni particolarmente rilevanti
come può essere osservato dai tre grafici qui
sotto riportati.
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